Si scherza e si ride. Si prende la vita per la coda, per gioco. Ma il gioco è una cosa serissima. Si rifà il mondo giocando e “facendo finta che io ero” lo si racconta pure. Il colore? Quello dell’azzurro che riesci a guardare sdraiato sulla spiaggia a mezzogiorno in piena estate. In lontananza… senti il mare.
