La redazione di RADIO CACTUS è innanzitutto un ambiente di scambio di idee aperto, plurale e cooperativo.
Le idee si possono discutere. I contrasti – i confronti fra idee non concordanti – sono accettati. La redazione non adotta necessariamente una posizione UNICA rispetto alle idee e agli argomenti ma piuttosto lavora per trovare le parole più adatte a comunicare tutte le idee che nascono al suo interno rispetto agli argomenti che affronta creando un ponte per comprendere e farsi capire.
La redazione si documenta, ascolta le opinioni diverse e non esprime opinioni parziali o superficiali soprattutto su argomenti delicati e personali quali la politica, il credo e la religione per tutelare la sensibilità di tutti e di ciascuno – anche degli ascoltatori – e permettere la reale e libera espressione delle idee.
Le persone si devono rispettare. Gli insulti e l’aggressività non sono argomenti. Gli attriti e malintesi di carattere strettamente personale rimangono nella dimensione personale e sono risolti civilmente fra i diretti interessati. Gli attriti e malintesi di carattere generale sono affrontati con l’intervento di un arbitro esterno scelto dalla redazione alla ricerca della migliore e condivisa soluzione.
Si può chiedere, non pretendere. Un NO quando largamente condiviso, motivato in modo adeguato, gentile ed esaustivo, va accettato.
Nella redazione ciascuno contribuisce secondo i propri talenti, saperi ed interessi e nella misura del proprio tempo. Ci si divide i compiti: c’è chi ha una voce e chi tace; chi ha idee e chi organizza quelle degli altri; c’è chi scrive e chi legge; chi ascolta e chi registra; chi guarda e inquadra i dettagli, chi coglie il quadro d’insieme. C’è un posto per tutti.
